Modena. Visite “irregolari”, prof-medico nei guai

Redazione

Avrebbe effettuato prestazioni oculistiche a favore di privati, omettendo però la registrazione delle visite e percependo i compensi senza versarli né darne alcuna comunicazione all’Azienda Ospedaliera Policlinico Universitaria di Modena: lì era a contratto come professore universitario e dove esercitava in qualità di Direttore di unità operativa oculistica ospedaliera. Si trova dunque indagato per peculato un prof e medico del policlinico universitario modenese. Le indagini sono nate durante una verifica fiscale nei confronti del professionista, nel corso della quale sono saltati fuori foglietti e agende su cui erano annotate visite mediche effettuate e compensi percepiti. L’attenzione degli investigatori è stata catturata da alcuni importi che riportavano un’annotazione particolare. Dal raffronto dei dati comunicati dall’Azienda Ospedaliera Universitaria, è emerso come queste non fossero state comunicate alla stessa e fossero avvenute senza il versamento del corrispettivo nelle casse dell’Azienda. Stando ai baschi verdi l’uomo, dal gennaio 2018 al marzo 2020, avrebbe eseguito in tal modo circa 3.000 visite mediche. Ma non è finita qui: dall’aprile 2020 il medico ha aperto poi una partita Iva chiedendo il passaggio al rapporto non esclusivo. Ma per la finanza parte dei compensi, per un importo di 120mila euro, sono stati in realtà percepiti attraverso una società in accomandita semplice, di cui il professionista era amministratore di fatto e la coniuge socio accomandante. Una sorta di schermo che permetteva di applicare ai pazienti un importo Iva al 22%, quando invece le prestazioni sanitarie non la prevedono. Denari che stando alle indagini marito e moglie si sarebbero intascati. E’ dunque scattata pure la denuncia per emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il Gip di Modena ha ordinato il sequestro di oltre 55.000 euro e di due unità immobiliari nel centro storico dal valore di oltre 300mila.

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