Cortei e scontri. Ecco la stretta del Governo

Redazione

E’ una stretta sulla sicurezza quella del governo, dopo i saccheggi e i disordini registrati in diverse città italiane. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge che introduce misure per contrastare la violenza durante le manifestazioni pubbliche. La novità principale è il nuovo reato di “violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”. Chi utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone può incorrere in una pena tra due a cinque anni di carcere e una multa fino a ventimila euro. Le pene aumentano se si agisce a volto coperto o si danneggiano infrastrutture e servizi pubblici. Per chi organizza o promuove gruppi finalizzati alle violenze, anche attraverso internet, la reclusione può arrivare a dodici anni. Tra le altre misure, l’estensione del fermo preventivo nei luoghi affollati, applicabile anche ai minorenni che abbiano compiuto sedici anni. Per gli ultra quattordicenni viene introdotta la presunzione della capacità di intendere e di volere, con nuove regole sulla responsabilità penale. Previste inoltre sanzioni fino a mille euro per i genitori dei minori che commettono violenze durante le manifestazioni. Intanto, a Bologna il giudice ha convalidato gli arresti di quattro minorenni coinvolti negli scontri di sabato: per tre è stata disposta la permanenza in casa, mentre il quarto – straniero – dovrà rispettare precise prescrizioni nella struttura che lo ospita. A carico dell’unico maggiorenne fermato, 21 anni, il Gip ha disposto l’obbligo di firma. Resta in generale molta preoccupazione, specie tra i commercianti: in rete circolano molte chat, con messaggi anche violenti, che parlano di nuovi assalti a negozi. Diverse prefetture stanno rafforzando controlli in scuole e luoghi sensibili.