Bologna. E’ pesante il bilancio degli scontri di sabato

Redazione

Biciclette elettriche accatastate, transenne e cartelli stradali trasformati in barricate, sampietrini lanciati contro le forze dell’ordine, cassonetti incendiati e vetrate distrutte. C’è tanto materiale su cui gli investigatori stanno lavorando, dopo le cinque ore di guerriglia che sabato hanno sconvolto l’area della stazione di Bologna. Una devastazione il cui costo, secondo le prime stime date dalle associazioni dei commercianti e da Hera, si aggira intorno ai 600 mila euro. Pesante poi è il bilancio dei feriti: sono 75 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti coinvolti negli scontri, 18 dei quali con prognosi comprese tra i dieci e i trenta giorni. Dodici gli automezzi danneggiati. Sul fronte delle indagini, cinque le persone arrestate durante gli scontri, quattro delle quali minorenni, di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Tutti denunciati, a vario titolo, per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, anche aggravata, danneggiamento aggravato e travisamento durante una manifestazione pubblica. A destare particolare preoccupazione è il materiale sequestrato nello zaino di una ragazza di 16 anni, di origine tunisina e nata a Imola: un coltello con una lama di 18 centimetri e due paia di forbici appuntite. Al momento sono circa cinquanta i manifestanti identificati, almeno una decina i minorenni. Gli investigatori stanno passando al vaglio ore di filmati per ricostruire le singole condotte e individuare chi ha partecipato agli attacchi. Infine ci sono le reazioni politiche. Dura la condanna del presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, secondo cui la violenza cancella le ragioni di una protesta. Anche il sindaco Matteo Lepore ha definito ingiustificabili le devastazioni e i danneggiamenti. Diversa l’analisi di Coalizione Civica, che invita a non trascurare le cause sociali del disagio, dal caro affitti ai salari insufficienti, chiedendo interventi concreti per i giovani e i lavoratori. Sul fronte opposto, Fratelli d’Italia, Lega e Azione chiedono misure più severe, tra cui il Daspo urbano per i manifestanti violenti e il risarcimento dei danni.