Dopo Smailagic è caccia a Procida per completare un roster di grande affidabilità. La Virtus del dopo Shengelia si prepara a vivere una stagione col tricolore sulla canotta e il desiderio di onorare al meglio l’Eurolega. E lo fa muovendosi sul mercato con la consapevolezza di poter mettere a disposizione di coach Ivanovic i giocatori che servono per il salto di qualità. Un nuovo ciclo all’insegna della freschezza e della flessibilità tattica. Il presidente Massimo Zanetti è stato chiaro: rinnovare la Virtus senza perdere competitività. Il budget ridotto e l’addio di Segafredo come main sponsor non frenano il lavoro del dg bianconero Paolo Ronci. E l’arrivo sotto le due torri dell’ala serba Alen Smailagic, ex Golden State Warriors, è un nuovo tassello di grande talento e iper-futuribile per il front-court. Il classe 2000 ha firmato un contratto pluriennale e potrà proseguire il suo percorso di crescita e maturazione dopo le esperienze vissute al Partizan Belgrado di Obradovic e allo Zalgiris Kaunas di Andrea Trinchieri. Smailagic è il terzo colpo in entrata e va ad aggiungersi a Luca Vildoza e all’ala Derrick Alston Jr.
I radar del mercato si spostano ora su Gabriele Procida, ala di 23 anni, in uscita dall’Alba Berlino e considerato pedina di lusso per completare il reparto italiani. Il club avrebbe già fatto da tempo un’offerta (un biennale a 500.000 euro a stagione) all’ala azzurra, alla ricerca di un team che possa garantirgli ancora la vetrina dell’Eurolega. La trattativa, però, non sarebbe facile perché Bologna non è l’unica squadra interessata al giocatore, che, ricordiamo, ha fatto il salto di qualità emigrando all’estero. Ma il mercato Virtus non dovrebbe fermarsi qua. Va firmato un centro capace di dare più garanzie rispetto a Zizic. E Johnathan Motley potrebbe fare al caso non fosse per il caratteraccio del ragazzo. L’alternativa è Sertac Sanli. Serve ancora una guardia con punti nelle mani, un’ala di fisicità e un lungo capace di ruotare anche da numero 4.
