L’aumento dei costi per la messa in sicurezza della Garisenda fa lievitare i compensi dei tecnici incaricati di seguire il progetto. Duecentomila euro al netto degli oneri previdenziali e fiscali per i quattro professionisti: soldi che verranno prelevati come il resto delle somme in carico al Comune dagli incassi della tassa di soggiorno. Il provvedimento segue l’approvazione, pochi mesi fa, del nuovo progetto esecutivo dell’intervento: atto che “ha comportato la riprogettazione di parte delle opere”, si legge nella determina degli uffici comunali, che mette in evidenza anche le “caratteristiche di assoluta particolarità, specialità e unicità dell’intervento di messa in sicurezza della torre Garisenda”. Per questi motivi, fanno sapere da palazzo D’Accursio “si rende necessario procedere all’adeguamento in aumento delle prestazioni e dei relativi contratti dei quattro professionisti incaricati dei servizi di ingegneria e architettura”.
Il costo totale del progetto, dopo la rinuncia ai fondi del Pnrr che determinano scadenze troppo incalzanti, è al momento di 5,5 milioni di euro, di cui 4 milioni della Regione e 1,5 del Comune. La ditta incaricata dei lavori è la Trevi di Cesena, la stessa che ha posizionato e gestito i tiranti di Pisa.
