Bologna. La nuova ordinanza sulle zone “rosse”

Redazione

La Prefettura di Bologna parla di rimodulazione delle zone rosse. Stamane da piazza Roosevelt si è firmata l’ordinanza che si attendeva da tempo. E che ha avuto il là definitivo dopo l’incontro di sabato, alla nuova Caserma del Pilastro, tra il Sindaco Lepore e il Ministro degli Interni Piantedosi. L’obiettivo del documento resta lo stesso della versione precedente, scaduta proprio oggi: garantire che porzioni di città a rischio di comportamenti molesti, aggressivi o potenzialmente pericolosi vengano restituite ai bolognesi. Come ci si attendeva, il cosiddetto divieto di stazionamento continua ad applicarsi a quei soggetti che in passato si sono resi responsabili di reati legati allo spaccio di stupefacenti, episodi di violenza o danneggiamenti. Queste persone dovranno allontanarsi se trovate in atteggiamenti molesti all’interno delle zone rosse. Le aree restano le medesime, ma stavolta con tempistiche di scadenza diverse: la parte antistante la stazione, comprese piazza XX Settembre, la Montagnola, l’Autostazione, i giardini Fava sarà zona rossa fino al 15 gennaio prossimo; mentre la Bolognina, sostanzialmente dall’uscita della stazione dell’Alta Velocità fino a piazza dell’Unità, sarà rossa per altri due mesi, fino a metà marzo.

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