Smaltita la pratica Napoli, per la Virtus Bologna è già tempo di Eurolega. Che anticipa di un giorno per evitare la concomitanza con la partita di calcio tra Bologna e Roma e le possibili tensioni che potrebbero arrivare dai supporter della Stella Rossa, da sempre ai ferri corti con Partizan e giallorossi. Alla Virtus Arena palla a due alle 20,45.
Una classica del basket europeo quella tra Virtus e Partizan, due squadre che ormai nulla possono chiedere al finale di stagione. Solo il prestigio e una rivalità mai sopita. C’è poi quell’anticipo che è andato di traverso ai vertici serbi. «Una situazione molto strana», ha dichiarato il presidente Ostoja Mijailovic. «Siamo stati informati dall’EuroLeague citando una situazione di sicurezza in Italia. Il nostro avvocato ha esaminato il regolamento dell’EuroLeague e abbiamo visto che non è possibile farlo senza la nostra approvazione. Abbiamo sollevato la questione, ma ci hanno detto che la sicurezza viene prima di tutto, indipendentemente dalle regole».
Tra i bolognesi, ancora assenti Pajola e Hackett. Non ci sarà turnover tra gli stranieri, allungando così le rotazioni rispetto al campionato. Sfumati i play-in, i ragazzi di coach Ivanovic davanti al proprio pubblico cercheranno comunque di far bene per raggiungere una posizione di classifica importante anche in vista della partita di campionato con Milano della prossima domenica che molto potrà dire per chi chiuderà davanti la stagione regolare. Partizan reduce dal successo in ABA Liga contro il Bosna, una vittoria di squadra, convincente e pesante, che arriva però a Bologna con l’incognita legata alle condizioni di Fernando: un’assenza prolungata sarebbe un colpo significativo proprio nel momento in cui la squadra sembra aver ritrovato brillantezza e continuità.
