È scontro tra il Comune di Bologna e Giovanni Favia sul nuovo studentato La Pilla, inaugurato in zona Corticella. Palazzo D’Accursio respinge le accuse del promotore della lista Uniti per Bologna, che aveva denunciato ostacoli burocratici e continue richieste di documentazione per la realizzazione della struttura da lui ideata con fondi Pnrr. L’amministrazione parla di dichiarazioni gravi e non esclude azioni legali a tutela della propria immagine: secondo il Comune, i controlli si sono svolti regolarmente, senza favoritismi né ostruzionismo. I ritardi sarebbero invece legati alle carenze nella documentazione presentata e a successive integrazioni progettuali, riguardanti anche illuminazione, accessibilità, sicurezza energetica e acustica – fa sapere il Comune in una nota. Il procedimento di controllo si è concluso con esito favorevole nel marzo scorso, ma resta ancora in corso l’istruttoria per l’agibilità, richiesta il 23 luglio dopo la fine dei lavori. Favia, però, tiene il punto e chiarisce che la sua contestazione non riguarda singoli punti tecnici, ma la gestione politica dell’iter: “le richieste di integrazione sono arrivate una dopo l’altra, facendoci perdere mesi”, sostiene l’ex grillino. Al centro della polemica anche l’assenza, secondo Favia, di una regia comunale dedicata agli studentati e la mancata realizzazione in città di uno studentato pubblico.
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