Tassa di soggiorno, Rimini al top per incassi nel 2024

Redazione

Un colosso, capace di superare in un anno i 14 milioni di euro. Rimini svetta tra le località balneari italiane per incassi dell’imposta di soggiorno. Facendo peraltro registrare un incremento del 30,5% rispetto ai 10,96 milioni del 2023, frutto dell’aumento dei pernottamenti (soprattutto esteri) e dell’adeguamento tariffario, entrambi avvenuti nel 2024. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Osservatorio Nazionale sulla Tassa di Soggiorno di Jfc Tourism & Management, che ha analizzato i risultati di tutte le principali destinazioni turistiche nazionali. E Rimini si piazza al vertice della classifica delle località balneari, distanziando Sorrento ferma a 9,2 milioni di euro. trend in crescita costante negli ultimi anni: dai 9,5 milioni di euro del 2022 ai 14,3 milioni del 2024, confermando l’attrattività della destinazione e la capacità di intercettare flussi turistici sempre più consistenti. I dati elaborati dal dipartimento risorse tributarie del Comune di Rimini mettono in evidenza poi come anche nei primi sei mesi del 2025 l’andamento delle presenze turistiche dichiarate ai fini dell’Imposta di soggiorno siano con il segno più. Da gennaio a giugno 2025 l’andamento complessivo indica un’imposta dichiarata pari a 5.451.116 euro che, confrontata con lo stesso periodo del 2024 rileva un aumento del 2,9%. In particolare, si segnala l’ottima performance del mese di giugno 2025 che registra un aumento di presenze dichiarate del 6,17% rispetto all’anno precedente.

“Questo risultato conferma Rimini come punto di riferimento del turismo balneare italiano – fanno sapere da palazzo Garampi – una città che non solo attrae, ma restituisce valore alla propria comunità e ai suoi visitatori, attraverso una gestione efficace delle risorse turistiche che vengono reinvestiti integralmente per migliorare i servizi turistici, valorizzare il patrimonio culturale e ambientale della città, e garantire standard di accoglienza sempre più elevati ai nostri ospiti svolgendo un ruolo di straordinario moltiplicatore di ricchezza e benessere per la città. In ormai 15 anni dalla sua prima applicazione, si può serenamente affermare che una buona fetta dei progetti strutturali (PSBO, Parco del Mare, Fellini Museum tra gli altri) sia stata realizzata, grazie alle risorse provenienti dall’Imposta di soggiorno, più o meno quantificabili in una somma che supera sensibilmente i 100 milioni di euro”.

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