Meeting, la visita di Papa Leone XIV: “È l’ora della responsabilità”

Redazione

Un papa torna ad infiammare il Meeting, 44 anni dopo Karol Wojtyła. Tra ovazioni e cori da stadio. Acclamazioni della platea e sventolio di bandiere. Leone XIV allarga le braccia entrando in fiera davanti al popolo di Comunione e Liberazione: un feeling ritrovato. A Rimini sembra rinsaldarsi il rapporto tra Comunione e Liberazione e il Pontefice di Roma, dopo decenni di alti e bassi. Ma Prevost dà subito un preciso mandato: “Cari amici, è l’ora della responsabilità – esorta – specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura”. Poi invita i cattolici e i movimenti a scendere in campo per un mondo migliore. Sono in sessantamila ad accoglierlo. E ai più giovani dà la scossa: “Il mondo ha bisogno di voi”, dice. Raccogliendo applausi.

Parlando ai partecipanti della 47.ma edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, Leone XIV riaccende “sogni e visioni”, con parole che hanno valore per la Chiesa tutta, capaci di spalancare un orizzonte all’altezza del cambiamento d’epoca in cui siamo immersi. Il pontefice parla dell’importanza di riconoscere l’umanità delle persone “prima di confini, definizioni e istituzioni” e invita a più riprese le persone davanti a lui a praticare un atteggiamento di “unità”.

Il Meeting fa sentire al Papa il suo abbraccio potente. “Il messaggio che il Santo Padre ci ha consegnato segnerà la nostra strada” sintetizza il presidente Bernhard Scholz. È l’epilogo ad una giornata che la kermesse di Comunione e Liberazione ma soprattutto Rimini ricorderanno a lungo.

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