La Polizia di Bologna ha arrestato tre tunisini, di cui due fratelli, che spacciavano all’interno della stazione ferroviaria Mazzini, muovendosi tra la banchina e i binari nonostante i treni in corsa. Mercoledì pomeriggio, durante un servizio di contrasto dello spaccio, gli Agenti hanno notato il terzetto: soggetti già noti in quanto avevano a loro carico diversi precedenti, tra cui condanne e arresti per spaccio e reati contro il patrimonio. I tre uomini erano ben organizzati e si muovevano tra la banchina della stazione e i binari: nonostante il passaggio dei treni, scendevano dalla banchina e armeggiavano vicino i binari, per poi risalire la banchina e posizionarsi in zone diverse per indirizzare gli acquirenti che arrivavano dalle scale del passaggio pedonale. I tre si rifornivano recuperando sostanza stupefacente nascosta tra i binari: i due fratelli indirizzavano gli acquirenti verso il terzo componente che effettuava le cessioni. I pusher sono stati trovati in possesso di vario materiale: un tirapugni in metallo, un attrezzo multiuso con lama liscia e lama seghettata, due telefoni cellulari, 245 euro in contanti. Vicino la banchina è stata trovata una mannaia da macellaio con la lama lunga 31 centimetri e tre sacchetti termosaldati: il primo con 7 grammi di mannitolo, sostanza da taglio, mentre gli altri due contenenti un grammo circa di eroina e due bilancini di precisione.
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