Tagli Scuola, allarme dirigenti in E-R: “rischio per qualità e accessibilità del servizio”

Redazione

Cresce la preoccupazione nel mondo della scuola in Emilia-Romagna per il futuro della rete scolastica regionale.
I dirigenti scolastici aderenti a Flc Cgil, Cisl Scuola e Confsal Snals esprimono forte contrarietà alla decisione del Consiglio dei Ministri di procedere al dimensionamento delle scuole attraverso la nomina di un commissario ad acta, chiamato a decidere dove effettuare i tagli. Una scelta che, secondo i dirigenti, rischia di compromettere un sistema scolastico che oggi presenta un equilibrio finanziario e organizzativo consolidato. Al centro della questione c’è il decreto ministeriale numero 124 del 30 giugno 2025, che assegna alla Regione Emilia-Romagna un contingente di 515 dirigenti scolastici e direttori dei servizi amministrativi.
Il decreto introduce inoltre un nuovo criterio di calcolo: per l’anno scolastico 2026-2027, il numero delle autonomie scolastiche viene determinato dividendo la popolazione studentesca per un coefficiente pari a 938. Secondo i dati ufficiali dell’Ufficio Scolastico Regionale, nell’anno 2024-2025 gli studenti erano oltre 531 mila. Numeri che, applicando il nuovo criterio, porterebbero a più di 560 scuole autonome, contro le 532 attualmente esistenti. Nonostante questo, è prevista una riduzione di 17 autonomie scolastiche, una scelta giudicata dai dirigenti irrealistica e priva di reali benefici economici. Il timore è che si creino istituti troppo grandi, difficili da gestire, con ricadute sulla qualità dell’offerta formativa, sull’organizzazione interna e sul rapporto con il territorio, soprattutto nelle aree montane e periferiche. Per questo, i dirigenti scolastici chiedono l’apertura di un confronto trasparente con il commissario e le istituzioni competenti, affinché le decisioni siano basate su criteri di sostenibilità e qualità, mettendo al centro studenti, famiglie e comunità locali. Un appello per difendere un modello scolastico considerato virtuoso e costruito in anni di lavoro sul territorio.