Denunciate 63 persone, 61 per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti e 2 per l’utilizzo di fatture false, per circa 5 milioni: epilogo di una complessa indagine della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena svolte nei confronti di imprese operanti nel settore del mobile imbottito.
Le indagini hanno preso il via dalle risultanze di una verifica fiscale a carico di una azienda forlivese, gestita da un imprenditore di origine cinese, che aveva consentito accertamenti riguardo l’esistenza di un articolato sistema di frode, che vedeva coinvolte la società ispezionata ed altre 61 formalmente esistenti, ma prive di reale attività economica, dislocate principalmente in Toscana e Lombardia e che consentiva di ottenere indebiti risparmi d’imposta attraverso il sistematico ricorso all’utilizzo di false fatturazioni.
Le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro di beni costituiti da disponibilità finanziarie giacenti sui conti correnti societari e personali, due furgoni, un’auto e denaro contante, rinvenuto, ben nascosto, all’interno dell’abitazione dell’indagato.
