Estate. I controlli in Riviera della Guardia di Finanza

Redazione

Anche quest’anno, nel periodo estivo, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ha disposto, su tutto il territorio provinciale, un rafforzamento del dispositivo di contrasto ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria, a tutela di imprese, commercianti, artigiani e, più in generale, degli operatori economici rispettosi delle regole.

In tal senso, particolarmente efficace è stata l’azione di servizio posta in essere lungo il tratto litoraneo, resa ancor più incisiva grazie anche all’apporto fornito dall’aliquota di Allievi Marescialli della Scuola Ispettori e Sovrintendenti de L’Aquila aggregati alla Tenenza di Cesenatico, per il potenziamento dei servizi di vigilanza estiva disposto dal Ministero dell’Interno.

Il citato Reparto, in particolare, ha impiegato 110 pattuglie, nel periodo in esame, che – operando nei comuni litoranei di Cesenatico, Gatteo, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone – hanno effettuato:

– oltre 80 interventi presso esercizi pubblici, identificando oltre 590 persone, controllando 484 veicoli e redigendo 15 verbali per infrazioni al codice della strada;

– n. 29 sequestri amministrativi, per un totale di oltre 3.600 articoli, tra capi di abbigliamento, bigiotteria, accessori e giocattoli, venduti abusivamente sul litorale;

– n. 4 interventi che hanno consentito di individuare e sottoporre a sequestro penale n. 1.160 articoli recanti marchi contraffatti, tra i quali t-shirt, portachiavi, borse e pupazzetti «Labubu»;

– n. 67 controlli strumentali con l’elevazione di 23 verbali irregolari per mancate emissioni di documenti commerciali;

– n. 5 interventi nei confronti di strutture ricettive, finalizzati ad assicurare il rispetto di quanto previsto dall’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che impone ai gestori delle strutture di dare alloggio solo a persone munite di un documento che ne attesti l’identità; in tale ambito sono emerse altrettante irregolarità e, per tre gestori, è stato necessario notiziare la locale Procura della Repubblica per omessa comunicazione al portale AlloggiatiWeb.

Nello stesso periodo, la concomitante azione svolta dagli altri Reparti della provincia, per contrastare la diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza e impedire il commercio di articoli contraffatti o non genuini, ha portato, tra l’altro, al sequestro di oltre 3.000 mila prodotti di vario genere.

In particolare, nel comune di Forlì, presso un esercizio commerciale gestito da soggetti di origine sinica, sono stati sequestrati circa 90 prodotti cosmetici contenenti una sostanza utilizzata come componente la cui commercializzazione è vietata per la possibile tossicità stabilita dalla Commissione Europea, mentre a Cesena, presso un analogo negozio, gli articoli sequestrati dal mercato sono stati oltre 2.900, costituti da prodotti per la cura della persona e della casa.

L’azione posta in essere a «tutela dei mercati di beni e servizi», ha consentito, nel suo complesso, di deferire alla Procura della Repubblica di Forlì 5 soggetti per il commercio di prodotti con segni falsi, uno dei quali – titolare dell’illecita rivendita di profumi – è stato denunciato alla stessa Autorità Giudiziaria anche per l’ipotesi contravvenzionale relativa alla non conformità dei cosmetici commercializzati; inoltre, 29 persone sono state segnalate ai Comuni per abusivismo commerciale mentre una persona è stata segnalata alla Camera di Commercio per la violazione delle norme previste dal «Codice del consumo».

Gli interventi delle Fiamme Gialle, in tutto il territorio provinciale, hanno, altresì, consentito di raggiungere i seguenti risultati, distinti per settore:

– «lavoro sommerso e/o irregolare», dove sono stati effettuati n. 44 interventi che hanno portato all’individuazione di 19 lavoratori «in nero» impiegati nei settori della ristorazione/bar, del calzaturiero e del mobile imbottito;

– «controllo economico del territorio», dove sono stati effettuati n. 316 controlli in materia di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati e dei corrispettivi, 67 dei quali conclusi con la constatazione di irregolarità per la mancata emissione dei documenti commerciali.

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