Centri sportivi, monta la rabbia dei genitori per la situazione di stallo che sta interessando il Biavati. Le famiglie sono alle prese con disagi e incertezze, a rimetterci sono in particolare ragazze e ragazzi. La chiusura della struttura in via Shakesperare sta provocando una vera e propria diaspora. Il centro è ancora in attesa dell’avvio dei lavori di ripristino, dopo il fallimento dell’US Corticella. Per gli interventi l’amministrazione comunale ha stanziato un milione e mezzo di euro, ma da Palazzo d’Accursio fanno sapere che i lavori non potranno partire fino alla quantificazione complessiva dei danni. E così, per tutti quelli che si allenavano al Biavati, la ripartenza a settembre è sfumata. Oltre ai costi – che sono diversi a seconda dell’età, degli impianti e dei kit scelti – a carico di mamme e papà c’è il problema degli spostamenti. Il rischio concreto, dunque, è quello che molte famiglie rinuncino all’attività sportiva.
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