Istituto Superiore Sanità, focolaio West Nile a Piacenza

Redazione

Continua il monitoraggio dei virus West Nile, Dengue e Chikungunya da parte dell’Istituto superiore di sanità. Al momento 27 decessi in tutta Italia causati dalla cosiddetta febbre del Nilo, una letalità che l’ente calcola al 13,9%. Nella nostra regione, particolarmente colpito è il territorio piacentino: confermati finora sei casi di infezione. In dettaglio due persone risultano ricoverate in ospedale: un uomo di 26 anni, immunodepresso, e una donna di 76 anni. Entrambi presentano un quadro clinico in miglioramento e non destano particolari preoccupazioni. Gli altri casi (di cui tre erano già noti la scorsa settimana) riguardano un donatore di sangue risultato positivo allo screening a inizio agosto, una donna di 56 anni e due uomini di 72 e 85 anni. Tutti si trovano a casa e in buone condizioni. L’Iss stima invece 134 i casi di Dengue: sono stati identificati due eventi distinti di trasmissione locale del virus in Emilia-Romagna e Veneto, uno dei quali rappresentato da 1 caso sporadico (a Reggio Emilia) e l’altro da un focolaio, ma non si registrano nuovi casi di infezione nell’uomo da più di trenta giorni. Infine sono 102 le infezioni per la Chikungunya: anche in questo caso sono l’Emilia-Romagna e il Veneto le regioni colpite. Il focolaio di maggiori dimensioni, con 53 casi confermati, tutti sintomatici, è localizzato in provincia di Modena. Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche.

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