Una città che invecchia e fa sempre meno figli. E il ritratto di Bologna secondo un rapporto commissionato dalla Fondazione del Monte, sul tema delle esigenze abitative dei bolognesi. Lo studio anticipa il forte aumento delle persone in età superiore ai 59 anni che in un prossimo futuro vivranno sole, condizione che nelle età più avanzate riguarderà soprattutto le donne. Crescerà anche il numero delle persone che nel corso della loro vita non avranno avuto figli e vivranno solamente con il compagno o la compagna. Chi ha figli, potrebbe, però, non poter contare su di loro a causa di un mercato del lavoro che spinge i giovani a cambiare città o paese. A questi mutamenti demografici e sociali si accompagneranno trasformazioni, più difficili da prevedere, soprattutto nella condizione economica delle persone che si trovano nella terza e quarta età.
Oggi, nella città metropolitana di Bologna quasi un cittadino su tre ha più di 59 anni: tra 25 anni gli over 59 potrebbero essere oltre 400mila e la loro incidenza sul totale della popolazione salirebbe al 38,8%. Nel campione di 1.001 intervistati per la ricerca, la situazione più frequente è la convivenza con il partner, nel 54% dei casi. Seguono coloro che vivono da soli, al 32% o con i figli: l’11%. La quota delle persone che vivono sole sale al 35% nel Comune di Bologna e si attesta al 30% negli altri Comuni metropolitani ed è più diffusa tra le donne e tra i più anziani. Oggi, queste persone hanno una situazione economica e familiare tutto sommato soddisfacente. Ma non si può scommettere che sarà sempre così in futuro, tenendo conto della fragilità del mercato del lavoro, con contratti più poveri e precari, e la prospettiva di pensioni meno ricche.
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