Una firma, la terza dopo quelle del 2015 e del 2020, per attivare uno strumento di governance unico in Italia. E’ il patto per il lavoro e per il clima, che da oggi è ufficialmente anche per l’economia sociale. L’Emilia-Romagna aggiorna dunque la propria strategia per affrontare la transizione ecologica e digitale, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni e parti sociali. Sono 59 le realtà che hanno firmato. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali, superando la contrapposizione tra crescita economica, tutela dell’ambiente e lavoro di qualità. L’obiettivo, ricordano le opposizioni nel parlamentino di viale Aldo Moro, deve essere quello di mantenere attrattiva la nostra regione, evitando derive ideologiche.
Sull’edizione online si possono ascoltare il servizio e le interviste
