Dopo gli esami sul cuore, a Pavia sono iniziati i test tossicologici per stabilire quantità e tempi di assunzione della cocaina rilevata e verificare l’eventuale presenza di farmaci nel sangue di Abderrahim Fakir, il 47enne morto durante un intervento di polizia al Pilastro il 19 luglio scorso. Sul caso è scontro tra i legali. L’avvocato della famiglia, Fabio Anselmo, invita a non attribuire alla droga una spiegazione automatica della morte e richiama l’attenzione sulla compressione subita dall’uomo. Di diverso avviso l’avvocato Gabriele Bordoni, difensore dei poliziotti, che contesta l’esistenza di evidenze sullo schiacciamento. Intanto, sul fronte delle indagini, sono stati ascoltati nuovi testimoni e si guarda alla ricostruzione in 3D per chiarire quanto accaduto quella mattina in via Svevo. Gli investigatori stanno infatti incrociando i filmati realizzati dai cittadini con la scansione tridimensionale della scena, ottenuta durante il sopralluogo del 3 agosto con droni e scanner laser del Ris di Parma. Sono sei, in totale, le persone iscritte dalla Procura a modello 45 bis, il cosiddetto scudo penale: due agenti e quattro volontari della Croce Rossa intervenuti quella mattina.
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