Maria Stella è pronta a iniziare una nuova vita. La neonata trovata lo scorso 8 agosto nella Culla per la Vita delle Suore Minime di Santa Clelia Barbieri, a Bologna, è stata dimessa dopo alcune settimane trascorse all’ospedale Sant’Orsola. La piccola è stata accudita e tenuta al sicuro in terapia intensiva. Le sue condizioni di salute – precisano i medici – sono sempre state ottime. Ora è affidata ai servizi sociali, il prossimo passo è la ricerca di una famiglia che voglia accoglierla. Una storia che ha lasciato col fiato sospeso la città dalla sera di venti giorni fa, quando è scattato l’allarme nella culla esterna all’edificio di via Tambroni, a due passi dall’Antoniano. La neonata aveva ancora il cordone ombelicale, a ripararla solamente una copertina. A chiamarla Maria Stella sono state proprio le suore che l’hanno trovata. Per la Culla, inaugurata nel 2017 dal cardinale arcivescovo della città Matteo Maria Zuppi, era il primo caso in nove anni. Una vicenda che ha fatto il giro dell’Italia: tantissime le telefonate arrivate alle religiose da parte di persone interessate ad adottarla, o semplicemente desiderose di sapere quale fosse il suo stato di salute. Maria Stella sta bene, aspetta una famiglia che l’accolga.
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