Questa mattina la campanella scolastica è suonata in anticipo per ottomila bambini dell’Emilia-Romagna. Due settimane prima dell’inizio ufficiale, in oltre 150 plessi scolastici da Piacenza a Rimini prendono infatti il via attività educative, laboratoriali e sportive. Ma non le lezioni frontali, per quelle si parte il 15 settembre come da calendario. E’ il progetto promosso dalla Regione e rivolto agli alunni che si apprestano a frequentare dalla seconda alla quinta classe della scuola primaria. Un’iniziativa che ha già raccolto ottomila adesioni da parte di altrettante famiglie: circa 1.700 solo a Bologna e 900 a Modena. Ad accogliere i bambini non sono gli insegnanti, ma educatori di cooperative e associazioni incaricate dai Comuni. L’obiettivo – rilancia viale Aldo Moro – è trasformare temporaneamente le scuole in veri e propri spazi di socialità, con attività pensate non soltanto per intrattenere, ma anche per favorire relazioni, apprendimento e movimento. Ma si tratta pure di un aiuto concreto per le famiglie, chiamate a conciliare i tempi di vita e di lavoro. La sperimentazione coinvolge 42 Comuni ed è stata finanziata dalla Regione con tre milioni di euro. Le porte delle scuole aderenti saranno inoltre aperte anche a bambini provenienti da altri istituti. La partecipazione è su base volontaria: le famiglie possono scegliere una settimana, dal 31 agosto al 4 settembre, oppure entrambe, fino all’11 settembre.
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