rent’anni di attività al servizio dell’ambiente, del territorio e della sostenibilità. Arpae Emilia-Romagna celebra questo importante traguardo con un convegno organizzato al Tecnopolo Dama di Bologna, un appuntamento dedicato non solo a ripercorrere il lavoro svolto in questi tre decenni, ma anche a guardare alle nuove sfide ambientali e al ruolo che l’Agenzia sarà chiamata a svolgere nei prossimi anni. Nata per supportare la Regione e gli enti del territorio nella prevenzione e nella tutela dell’ambiente, Arpae oggi rappresenta un sistema articolato di competenze e professionalità. Monitoraggio ambientale, attività di vigilanza e controllo, previsioni, autorizzazioni, gestione del demanio, studi e progetti di ricerca sono alcune delle principali attività svolte quotidianamente dall’Agenzia. Un lavoro che produce una grande quantità di dati e informazioni, considerati uno strumento fondamentale per conoscere meglio il territorio, individuare i rischi e programmare gli interventi. All’incontro di Bologna sono intervenuti, tra gli altri, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il presidente della Regione Michele de Pascale, il sindaco Matteo Lepore, il prefetto Enrico Ricci e la presidente di Ispra e Snpa Maria Alessandra Gallone. Presenti anche esperti e rappresentanti del mondo scientifico, tra cui Andrea Segrè, professore di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, e Serena Giacomin, direttrice scientifica dell’Italian Climate Network. Per il presidente della Regione Michele de Pascale, Arpae svolge una funzione essenziale all’interno di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, enti locali e strutture operative. Dati, monitoraggi e analisi, ha sottolineato, consentono di conoscere meglio il territorio, prevenire i rischi, programmare gli interventi e valutare gli effetti delle politiche pubbliche. Trent’anni, dunque, non come punto di arrivo, ma come base per affrontare un contesto in continua trasformazione. È questa la prospettiva indicata dal direttore generale di Arpae Paolo Ferrecchi, secondo il quale l’obiettivo è contribuire a una migliore integrazione tra la società e l’ambiente in cui viviamo. Una sfida che passa anche dalla capacità di utilizzare e condividere il patrimonio di dati e conoscenze costruito dall’Agenzia in tre decenni di attività.
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