Asili nido, a Bologna la copertura nel 20205 al 41,7% battuta solo da Perugia

Redazione

Gli asili nido restano un nodo centrale delle politiche sociali italiane, ma il quadro che emerge dalla Relazione annuale 2025 del Cnel fotografa un Paese ancora profondamente diviso. In Italia la copertura media dei servizi per la prima infanzia raggiunge appena il 17,6% dei bambini tra 0 e 2 anni, con una crescita contenuta rispetto all’anno precedente. Un dato lontano dagli obiettivi europei e segnato da forti disuguaglianze territoriali Il costo medio per bambino nei nidi comunali supera gli 8 mila euro l’anno, ma anche qui le differenze sono marcate: si va dai 3 mila euro del Molise agli oltre 11 mila della Liguria, con aumenti consistenti soprattutto nei grandi comuni del Sud, che però non si traducono in un ampliamento dell’offerta Sul fronte della copertura, il Centro Italia guida la classifica grazie ai piccoli comuni, mentre il Sud si ferma al 7,3%, con risorse spesso concentrate su pochi beneficiari. Un segnale positivo arriva però dai centri minori meridionali, dove la copertura cresce, seppur restando su livelli bassi Spicca il caso di Bologna, seconda a livello provinciale con una copertura del 41,7%, nonostante abbia perso il primato rispetto al 2021. Meglio fa Perugia, che guida la classifica con oltre il 52%, mentre in fondo restano province come Caserta, Catanzaro e Reggio Calabria A livello regionale, l’Emilia-Romagna si conferma tra le realtà più avanzate: alta la copertura, in crescita, e una spesa per bambino tra le più elevate del Nord-Est. Numeri che raccontano un servizio essenziale per le famiglie, ma anche una sfida ancora aperta sul fronte dell’equità e dell’accesso.