L’ennesima ondata di maltempo conferma la crescente esposizione dell’agricoltura dell’Emilia-Romagna agli eventi climatici estremi. La violenta ondata che si è manifestata mercoledì scorso ha visto raffiche di vento che in numerose zone hanno superato i 100 chilometri orari. La conta dei danni investe inevitabilmente anche l’agricoltura, è Coldiretti a fare una prima stima sottolineando che sono stati i campi in Romagna e nel ravennate quelli maggiormente colpiti. L’associazione parla per tutta la regione di danni per milioni di euro. In provincia di Ravenna i danni si concentrano in particolare nella Bassa Romagna, nel Lughese e nei territori di Cotignola, Solarolo, Conselice e Mandriole. Le raffiche hanno abbattuto reti antigrandine e danneggiato gravemente gli impianti, con vigneti rovesciati e frutteti di susine stroncati e spogliati dei frutti. A Mandriole interi filari di vite sono stati atterrati dal vento, mentre a Conselice si registrano pesanti danni strutturali, con capannoni agricoli divelti o scoperchiati. Nella provincia di Forlì-Cesena le fortissime raffiche hanno provocato la caduta dei frutti dagli alberi e danni alle coltivazioni, mentre le precipitazioni intense hanno causato allagamenti lungo diverse strade, creando difficoltà negli spostamenti e nell’accesso ai terreni e alle aziende agricole.
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