Rimini travolge Verona e conquista la Coppa Italia di A2

Redazione

Un’impresa, senza sé e senza ma: Rimini spezza le resistenze di Verona dell’ex Justin Johnson e conquista la Coppa Italia di A2. Il risultato più alto raggiunto nella giovane storia del club che a inizio stagione aveva già giocato la finale di Supercoppa a Ravenna. Rinascita basket scrive così un altro capitolo importante. Ma il colpo di domenica ha davvero un sapore particolare. E regala alla città qualcosa di prestigioso. In vista anche dello sprint in un campionato che l’ha vista per lunghi tratti leader di una classifica grandi firme. Ma forse mai come contro Verona di coach Ramagli, Rimini ha mostrato sul parquet una pazienza mostruosa: solida nel primo tempo, col naso quasi sempre avanti, per poi annientare gli avversari minuto dopo minuto.

Rimini ha confezionato il fine settimana perfetto, prima prendendosi una semifinale contro Brindisi con un canestro di capitan Tomassini quasi allo scadere, poi in finale il largo successo contro la Tezenis Verona (77-58). Ma contro gli scaligeri pesano come un macigno i 16 punti di un Marini (miglior marcatore della finale) ben presto devastante nell’uno contro uno, ma anche l’intensità di Denegri non al top o l’atletismo di Sankare, diventato a un certo punto un’aspirapolvere a rimbalzo. Tutto bene. Anzi benissimo. Per una squadra rifondata nel 2018 e partita dai dilettanti. Ma che in otto anni ha saputo riprendersi il testimone di decenni di pallacanestro ad alto livello. Nell’albo d’oro della manifestazione, Rinascita Basket raccoglie il testimone da Cantù che a fine stagione conquistò la promozione in serie A proprio contro Rimini.

(Foto Rbr Rimini/Nicola De Luigi)

IL TABELLINO

Rbr Rimini-Verona 77-58

Rbr Rimini: Leardini 9, Saccoccia 2, Tomassini 11, Denegri 12, Sankare 7, Marini 16, Ogden 3, Pollone, Della Chiesa, Simioni 8, Camara 9, Alipiev. All. Dell’Agnello

Verona: Baldi Rossi 5, Loro 7, Poser 5, Bolpin 3, Zampini 10, Johnson 11, McGee 11, Monaldi 6, Serpilli, Spanghero. All. Ramagli

Arbitri: Vita, Gagliardi e Pellicani

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