Marco Belinelli, l’unico italiano ad aver vinto l’anello Nba, dice basta. A 39 anni, e dopo aver conquistato il terzo scudetto in carriera, il veterano della Virtus Bologna si ritira. Per la verità mancava solo l’annuncio ufficiale. Arrivato con un post sui suoi profili social.
Dopo 23 anni di carriera ai massimi livelli, il Beli – da San Giovanni in Persiceto – appende la canotta al chiodo. “Ci ho messo il cuore. Tutto me stesso. Ogni singolo giorno. La pallacanestro mi ha dato tutto e io ho dato tutto a lei. Non è facile dire addio. Ma è il momento”, scrive ‘il numero 3’ della Virtus e della Nazionale. Un viaggio iniziato e concluso con la maglia bianconera – in bacheca una Eurocup e due scudetti, l’ultimo qualche settimana fa nell’inedita finale contro Brescia – con la quale aveva debuttato nel massimo campionato di basket a soli 16 anni. Prima di fare il salto sull’altra sponda di ‘Basket City’ e vincere, con la Fortitudo, uno scudetto e una Supercoppa. Trampolino di lancio verso l’Nba e il suo mondo dorato, frequentato dal 2007 al novembre 2020. Belinelli ha lasciato una traccia indelebile nel basket italiano e internazionale. L’ennesima conferma del suo enorme talento è arrivata dalla stella dei Boston Celtics Jaylen Brown, che lo ha definito l’avversario più duro da marcare.
“Non è facile dire addio ma è il momento”. Ci voleva gran talento per riprodurre le movenze di Michael Jordan e Kobe Bryant. Gustave Le Bon sosteneva che “non si è padroni dei propri desideri, lo si è della propria volontà”. Quella determinazione che ha reso Marco Belinelli un grande e che lo porta oggi a staccare la spina. E a salutare tutti. Da campione.
