Ormai lo chiamano effetto Roma. E quella Coppa Italia tornata nella bacheca dopo 51 anni. Perché il Dall’Ara torna a riempirsi come non accadeva da decenni: la campagna abbonamenti del Bologna per la nuova stagione si chiude con 22.153 tessere staccate. Ed è un record. A suggellare ancora una volta il legame, più che mai solido, tra il popolo rossoblù e Casteldebole. 22.153 volte grazie ha scritto il club sul proprio sito. Anche in questa stagione il Dall’Ara potrà contare su un sostegno numeroso e appassionato per accompagnare la squadra lungo tutto il campionato. È il dato più alto del nuovo secolo. Non accadeva dalla stagione 1999-2000. Quando il Bologna del patron Giuseppe Gazzoni, guidato in panchina da Francesco Guidolin, al botteghino della serie A fece registrare 22.484 tessere. Il vecchio catino di via Andrea Costa ha una capienza di circa 36.000 posti, per cui gli oltre 22mila tifosi che quest’anno si sono messi in fila per accaparrarsi un abbonamento occuperebbero da soli più del 60% dei seggiolini. Una garanzia di presenza su cui poche squadre italiane possono contare.
Con tutta evidenza, i risultati delle ultime due stagioni hanno riacceso una fiamma che aveva brillato solo nell’era Baggio (quando le tessere staccate furono poco meno di 27mila) e forse dopo (la stagione successiva furono 22.740, scese poi nel 1999-2000 a quota 22.484). Nonostante gli appena 3 punti nelle prime tre giornate (frutto del successo interno col Como e le sconfitte a Roma e Milano) i tifosi non hanno mai smesso di sostenere i colori rossoblù. Complice un calendario proibitivo, il Bologna non ha ancora mostrato tutto il suo potenziale. Ed è chiamato a farlo già da sabato quando al Dall’Ara arriverà il Genoa guidato da Vieira.
