Bologna. Pontelungo, è scontro tra Anac e Comune

Redazione

E’ scontro tra il Comune di Bologna e l’Autorià nazionale anti-corruzione sui lavori di ristrutturazione del Pontelungo. Lo scorso 23 luglio l’Anac ha aperto una procedura contro Palazzo d’Accursio contestando le cinque varianti al progetto approvate in corso d’opera, insieme all’aumento del costo dell’intervento e all’allungamento dei tempi di realizzazione: 13 pagine di un atto dove – tra le altre cose – si legge che “la campagna di indagini e rilievi iniziali è risultata significativamente carente e non conforme a quanto previsto in materia di progettazione”. Il progetto, secondo l’autorità, non è quindi conforme alle previsioni di legge: le varianti infatti, continua l’Anac, sono state approvate – viene scritto – “in assenza, nella maggioranza dei casi, dei presupposti di legittimità”. Varianti che, è l’altra accusa, recita ancora l’atto, “hanno comportato complessivamente un incremento di costo dell’intervento del 45% e un incremento del tempo di esecuzione del 28%, nonché l’introduzione di 66 nuovi prezzi concordati con l’appaltatore”. Di contro, il Comune di Bologna replica che l’appalto per il Pontelungo – questa è la nota – “è stato gestito secondo le normative vigenti, su progetto verificato dal Politecnico di Milano e aggiornato con trasparenza lungo l’intero iter, con costanti comunicazioni all’Autorità”. Le varianti, specifica Palazzo d’Accursio, sono dovute alla “reale complessità del manufatto, che è frutto di stratificazioni storiche, belliche e tecniche”. Situazioni, si conclude, emerse solo in corso di demolizioni. Riguardo ai costi dell’opera, dall’Amministrazione si tira in ballo il quadro internazionale che ha visto crescere i costi dei materiali.

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