Lavoro, cresce la cassa integrazione in E-R: +11.9% in nove mesi

Redazione

In Emilia-Romagna cresce la preoccupazione per il mondo del lavoro. Nei primi nove mesi del 2025, le ore di cassa integrazione e altri ammortizzatori sociali autorizzati dall’INPS hanno superato quota 46 milioni, con un incremento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.
A rivelarlo è uno studio dell’Ufficio studi UIL, che segnala un’impennata soprattutto della cassa integrazione straordinaria, aumentata di quasi il 38%. Un segnale, secondo il sindacato, di una crisi che non è più congiunturale, ma strutturale.
Il fenomeno riguarda gran parte del territorio:
a Piacenza l’aumento sfiora il 31%, a Bologna si registra un +20%, a Modena +18,9%,
mentre Rimini e Ravenna fanno eccezione, con un calo rispettivamente del 26 e del 14%.
“Questi numeri – avverte il segretario regionale della UIL, Massimo Borghetti – mostrano un sistema produttivo in crescente difficoltà, con segnali di crisi profonda nelle filiere industriali e manifatturiere.”
Secondo il sindacato, alla base del problema c’è l’assenza di una strategia industriale ed energetica chiara, in grado di accompagnare la transizione ecologica e difendere l’occupazione stabile.
L’appello è a rilanciare un patto per il lavoro e lo sviluppo sostenibile, per evitare che l’Emilia-Romagna, motore industriale del Paese, perda competitività e posti di lavoro qualificati.