Nel 2025 il Pil dell’Emilia-Romagna è cresciuto del +0,6%. A sostenerlo la domanda interna con una lieve accelerazione dei consumi ed una più marcata degli investimenti, a fronte di una nuova riduzione delle esportazioni. Il ritmo dell’attività economica dovrebbe accelerare lievemente anche nel 2026, portando ad una crescita del Pil dello 0,8%. È quanto emerge dall’esame dell’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna. La crescita del Prodotto interno lordo regionale risulterà lievemente superiore a quella della Germania, ma lievemente inferiore a quella della Francia e resterà ben lontana dal ritmo di sviluppo della Spagna. Nel 2025 la crescita dei consumi delle famiglie ha lievemente accelerato ma è prevista rallentare nel corso di quest’anno. Gli scorsi 12 mesi gli investimenti sono stati in ripresa, ma nel 2026 il trend dovrebbe frenare a seguito della progressiva riduzione dei sostegni pubblici, in particolare dei bonus a favore delle costruzioni e della chiusura del Pnrr. Le esportazioni regionali nel 2025 dovrebbero aver contenuto la tendenza discendente. Alla fine di quest’anno, il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere fino al 4,1%.
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