Uno Bianca, caccia ai complici dei Savi

Redazione

La nuova inchiesta sulla banda della Uno Bianca entra in una fase decisiva. Chi indaga sui crimini avrebbe individuato almeno due nomi, sui quali sono già in corso i primi riscontri dopo le testimonianze raccolte. L’indagine, in mano al procuratore Paolo Guido, punta a fare luce su eventuali complici mai identificati della banda che, tra il 1987 e il 1994, compì oltre cento azioni criminali causando 24 morti e più di cento feriti tra Emilia-Romagna e Marche. Gli investigatori attendono ora nuove analisi dei Ris su Dna, armi e materiale fotografico dell’epoca. Sotto la lente ci sono soprattutto tre episodi: l’agguato di Castel Maggiore del 1988, la strage del Pilastro del 1991 e il duplice omicidio all’armeria di via Volturno. In tutti i casi testimonianze e ricostruzioni parlano della presenza di altri uomini accanto ai fratelli Savi. Figure rimaste finora senza nome, ma che secondo la procura potrebbero aver avuto un ruolo chiave nei delitti della Uno Bianca.