Strage Toyota, ancora tempo per i periti

Redazione

Strage alla Toyota: sono stati dati altri sei mesi di tempo, fino al 30 ottobre, agli esperti del Politecnico di Torino per depositare la loro relazione che punta a determinare le cause dello scoppio avvenuto il 23 ottobre di due anni fa allo stabilimento di Borgo Panigale, che provocò la morte di due operai e il ferimento di altre 11 persone. L’udienza per l’incidente probatorio è stata fissata fissata il 26 novembre. Gli indagati sono 13, tra questi l’ad di Toyota Material Handling Michele Candiani: si indaga per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose gravissime e disastro colposo. Slittano dunque ancora i termini: questa volta a seguito di un’integrazione dei quesiti richiesta dalla pm Francesca Rago e alla quale si sono affiancate altre richieste avanzate dai difensori di alcuni indagati. A quanto ricostruito finora, lo scoppio è partito dal serbatoio della centrale termico-frigorifera dell’impianto: l’attenzione della procura si è spostata sul sistema informatico e sul quadro elettrico che servivano alla gestione dell’impianto stesso, con l’obiettivo di ricostruire modalità operative del sistema di controllo da remoto e di verificarne dunque la gestione degli apparati di sicurezza.