Ravenna. Evasione fiscale col sistema “apri e chiudi”: sequestri

Redazione

Si è svolta all’alba di oggi nel ravennate un’operazione della Guardia di Finanza a contrasto del cosiddetto fenomeno delle imprese “apri e chiudi”: è un meccanismo che si basa sulla sostituzione di attività imprenditoriali indebitate con il Fisco con altre imprese, formalmente nuove, ma in realtà create al solo scopo di proseguire l’iniziativa economica appena cessata eludendo così la tassazione. In questo modo, infatti, si rendono inefficaci gli strumenti di riscossione delle imposte. Si tratta di un sistema particolarmente vantaggioso: la cronica sottrazione al pagamento delle tasse costituisce, da una parte, il profitto dei beneficiari della frode, dall’altra il principale mezzo di concorrenza sleale nei confronti degli operatori del settore rispettosi delle regole. In quest’ottica si colloca l’intervento scattato questa mattina: al termine di accertamenti su una serie di attività riconducibili a un’imprenditrice di origine cinese e operanti nel confezionamento di prodotti tessili, i finanzieri di Lugo hanno sequestrato conti correnti, un appartamento e diverse auto, per un valore di quasi 1 milione di euro. L’indagine è nata dal controllo fiscale eseguito nei confronti della ditta individuale già intestata all’indagata, sita in un capannone che aveva visto in 7 anni avvicendarsi 5 imprese che avevano maturato ingenti debiti tributari e che erano state continuativamente aperte e chiuse e intestate, di volta in volta, a connazionali prestanome, pur rimanendo gestite di fatto dall’indagata.