Parma. E’ affiliato alla ‘Ndrangheta: confiscati beni a 40enne

Redazione

Il Tribunale di Bologna ha emesso un decreto di confisca per oltre 1 milione di euro nei confronti di un 40enne originario della provincia di Crotone, già coinvolto nella maxi operazione “Grimilde”, contro l’infiltrazione della criminalità organizzata in Emilia-Romagna, al momento detenuto. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza di Parma. Le attività investigative scaturiscono dall’applicazione della legge antimafia nei confronti dei soggetti individuati dalla normativa di riferimento quali “socialmente pericolosi qualificati”. Gli accertamenti hanno riguardato il 40enne, affiliato all’ndrangheta emiliana, operante da anni in particolare nelle province di Reggio Emilia, Parma, Modena e Piacenza, e riconducibile alla famiglia Grande Aracri. In particolare, lo stesso era dedito alla creazione e al controllo di società “cartiere”, vale a dire imprese formalmente attive ma prive di una reale operatività, utilizzate per emettere fatture per operazioni inesistenti, riciclare denaro e mascherare flussi finanziari illeciti. Nel 2022 è stata condotta un’analisi del suo tenore di vita e della sua situazione economico-patrimoniale: sulla base di tali accertamenti, il Tribunale di Bologna aveva disposto il sequestro di beni immobili, mobili, quote societarie, complessi aziendali e rapporti finanziari. La confisca è divenuta definitiva e riguarda: 11 immobili a Cutro, nel crotonese; 11 società, 10 rapporti finanziari e 2 veicoli.