Nella notte continuano gli scontri al Pilastro: cariche e lacrimogeni contro gli attivisti nel parco Mitilini

Redazione

La situazione è nuovamente precipitata con una guerriglia tra manifestanti e agenti, iniziata ieri sera dopo lo sgombero del presidio degli attivisti contrari alla costruzione del Museo dei Bambini avvenuto in mattinata, e continuata fino a notte fonda. Il gruppo di manifestanti si era di nuovo posizionato pacificamente nel parco per tenere un’assemblea pubblica.

Tutto è degenerato quando un gruppo di attivisti ha agito autonomamente abbattendo le barriere messe a protezione del cantiere, che nella mattina era ripartito con il taglio degli alberi. Al culmine della tensione, gli agenti hanno risposto con le cariche e con i lacrimogeni per disperdere le persone, che riferiscono anche di “lanci ad altezza uomo”.

Gli attivisti hanno risposto con il lancio di oggetti verso la polizia. Tra le fila dei manifestanti ci sarebbero ulteriori arrestati e feriti: numeri che si aggiungono ai sei portati in questura la mattina, di cui tre trasferiti nel carcere della Dozza. Verso l’alba la situazione si è tranquillizzata ma presidio e forze dell’ordine rimangono nell’area del parco.

Da una parte, i Verdi si schierano con i manifestanti, definendo la decisione di uno schieramento di polizia che agisce secondo violenti schemi totalmente inappropriata e contraria al diritto pubblico, e individuale, di manifestazione del dissenso.

Dall’altra, il Centrodestra comunica il suo sostegno alle forze dell’ordine, definendo come violenti i manifestanti, ingiustamente contrari, secondo loro, a un’iniziativa importante quale la realizzazione del Museo dei Bambini nel parco Mitilini. “Alle Forze dell’ordine vittime di queste vili aggressioni la solidarietà di Fratelli d’Italia e di tutti i bolognesi onesti, unita al ringraziamento per quanto fanno quotidianamente per garantire la sicurezza e la legalità”, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.

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