Da omicidio preterintenzionale ad omicidio volontario pluriaggravato.
Cambia l’accusa nei confronti del 38enne tunisino Faiez Selmi (a processo anche per maltrattamenti e già condannato per stalking), ex compagno di Tania Bellinetti, 47 anni, precipitata dal balcone, al terzo piano, della casa in cui viveva a Bologna, in via Tolstoj, l‘8 aprile del 2025.
La richiesta di riformulazione del capo di imputazione è arrivata dal PM Marco Forte, nel corso dell’udienza preliminare di questa mattina, in presenza dell’imputato.
Secondo il PM, dall’esito della consulenza cinematica emerge che alla base del fatto contestato c’è esclusivamente una azione volontaria da parte di Selmi, e viene esclusa una dinamica accidentale non voluta così come una azione suicidaria.
Contestate all’imputato anche le aggravanti dell’aver commesso l’omicidio in un contesto di maltrattamenti e contro la persona con la quale conviveva stabilmente ed era legata a lui da una relazione affettiva.
L’udienza preliminare riprenderà il 27 marzo.
