Confermato l’ergastolo per Giampaolo Amato, oculista ed ex medico della Virtus: uccise la suocera e poi la moglie con un mix di farmaci, Sevoflurano e Midazolam, a una ventina di giorni di distanza l’uno dall’altro.
L’imputato si è sempre detto innocente, negando ogni responsabilità, accusando la moglie di dipendenza da farmaci, “incapace di astenersi dall’assumerli, fino a morirne”: circostanza smentita nel processo. Possibile movente sentimentale, ed economico, la relazione segreta con un’altra donna più giovane: la morte della moglie prima della cessazione degli effetti civili del matrimonio gli avrebbe permesso di conservare la propria qualità di erede legittimario di un cospicuo assetto patrimoniale.
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