I Carabinieri di Imola hanno arrestato due 32enni, disoccupati e con precedenti, per truffa aggravata in concorso commessa nei confronti di una persona anziana. L’arresto è stato eseguito durante un’attività che i militari stavano effettuando per verificare le chiamate di alcuni cittadini al 112, per segnalare dei tentativi di truffa, anticipati dalla telefonata di uno sconosciuto che si era spacciato per maresciallo dei Carabinieri. Informati della situazione, i veri Carabinieri si sono messi alla ricerca dei criminali, perché sapevano che la telefonata del fantomatico maresciallo sarebbe stata collegata alla presenza di uno o più complici nascosti da qualche parte e pronti a entrare in azione. L’esperienza maturata dai militari li ha portati a scovare i due napoletani nel cortile di un’abitazione isolata in via Laguna, una zona industriale di Imola. Identificati e perquisiti, i due soggetti sono stati trovati in possesso di 2.300 euro in contanti, una collanina in oro e due fedi nunziali che avevano sottratto a una persona anziana lì residente, una signora di 83 anni. Di fronte all’evidenza dei fatti, i due napoletani si sono pentiti per l’accaduto e hanno chiesto scusa. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.
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