Duplice omicidio in piazza dell’Unità, estradato Gennaro Maffia

Redazione

È rientrato in Italia Gennaro Maffia, il 48enne sospettato del duplice omicidio dei coinquilini Luca Gombi e Luca Monaldi, trovati cadavere il 2 giugno a Bologna, in un appartamento di piazza dell’Unità. A poco più di un mese dall’episodio, il presunto omicida è atterrato all’aeroporto di Fiumicino da un volo proveniente dalla Spagna. E condotto nel carcere romano di Rebibbia, in esecuzione della misura cautelare emessa a suo carico. Si completa dunque, come fa sapere la Polizia, la procedura di estradizione a carico del terzo inquilino dello stabile nella zona della Bolognina.

Maffia, cittadino italiano di origini venezuelane, era detenuto nel paese iberico dopo la cattura, con mandato di arresto europeo, avvenuta all’aeroporto El Prat di Barcellona poche ore dopo il delitto. Dove era stato intercettato subito dopo l’atterraggio. Concluse le procedure, è arrivato l’ok alla consegna alle autorità del nostro paese. E a breve ci sarà, poi, l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip, durante il quale l’indagato potrà confrontarsi, per la prima volta, con le autorità italiane.

Sul duplice omicidio di Luca Gombi e Luca Monaldi, che avevano affittato una stanza a Maffia, indaga la squadra mobile di Bologna, coordinata dalla Procura che aveva chiesto e ottenuto in tempi rapidi il mandato di arresto europeo. Il 48enne si è sempre professato innocente. Su di lui, però, convergono i sospetti degli investigatori. Gennaro Maffia viveva con le due vittime e, stando a quanto ricostruito nella prima parte delle indagini, i rapporti tra la coppia e il terzo inquilino erano logori da tempo ed erano peggiorati dopo che Gombi e Monaldi avevano espresso la volontà di vendere l’appartamento, intenzionati a consegnare al 48enne una buonuscita di 20mila euro. Il presunto assassino era stato immortalato la notte dell’omicidio dalle telecamere di videosorveglianza della zona mentre, con dei bagagli in mano, si allontanava dalla casa in direzione dell’aeroporto Marconi di Bologna. Lì ha poi acquistato due biglietti, uno per Barcellona e uno per Madrid. La sua presunta fuga, però, è durata appena il tempo del volo: la polizia spagnola lo ha fermato e arrestato nel momento in cui ha messo piede nello scalo catalano.

CONSIGLIATI