Bologna. Rissa con machete e spranga, arresti

Redazione

Una violenta rissa a colpi di machete e spranga di ferro, che lasciò a terra tre giovani africani: per quanto avvenne l’11 ottobre scorso alla Montagnola, la polizia ha arrestato un tunisino per tentato omicidio, mentre un altro è ricercato. Quel giorno la Squadra Mobile intervenne nei pressi del parco su segnalazione di un pesante alterco tra due gruppi di persone: gli agenti trovarono con ferite da taglio due senegalesi e un gambiano. Poco distante spuntò un machete di 48cm e una spranga lunga oltre il metro. A quanto pare tutto era iniziato con una rissa tra due distinti nuclei di persone, presto finita: ma, stando a testimonianze, alcuni si erano ripresentati per chiudere i conti e – non trovando i loro avversari – se l’erano presa con i tre rimasti a terra, che nulla c’entravano. Le immagini di videosorveglianza hanno fornito importanti dettagli, in particolare sull’abbigliamento indossato dagli indagati: due sono stati identificati come fratelli tunisini, già noti, di 29 e 25 anni. Entrambi risultano pregiudicati con sentenze per detenzione di stupefacenti e porto d’armi. Sono poi stati coinvolti in un ulteriore tentato omicidio per il quale il più giovane è attualmente detenuto: in carcere gli è stata notificata l’ulteriore misura, mentre il fratello più grande è ricercato.