La Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto un presunto sistema di indebita percezione di fondi pubblici nel quartiere Navile. Al termine di un’articolata attività investigativa, i finanzieri hanno controllato circa 500 nuclei familiari residenti negli alloggi di edilizia popolare della zona. L’indagine è partita da un controllo fiscale nei confronti di una chiromante abusiva. Dagli accertamenti è emerso che il suo nucleo familiare avrebbe percepito senza averne diritto sia il Reddito di Cittadinanza sia l’Assegno di Inclusione. Un episodio che ha spinto le Fiamme Gialle ad ampliare le verifiche, facendo emergere numerose irregolarità. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, diversi richiedenti, residente nel rione, avrebbero presentato dichiarazioni false per ottenere i sussidi, pur non possedendo i requisiti previsti dalla normativa. Tra i casi più significativi figurano proprietari di immobili dati in affitto, intestatari di veicoli acquistati all’estero, lavoratori in nero e persone che avrebbero inserito falsamente un disabile nel proprio nucleo familiare, omettendo allo stesso tempo redditi regolarmente tracciabili per rientrare nei limiti di legge. Il bilancio dell’operazione è di nove persone denunciate, tutte con un’età compresa tra i 40 e i 70 anni. Nei loro confronti è stato richiesto il sequestro preventivo di beni per oltre 70 mila euro, mentre i benefici economici sono stati sospesi con effetto immediato. Le indagini della Guardia di Finanza proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti.
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