Dopo l’invito a denunciare lanciato dall’avvocata Camilla Guidotti, che abbiamo ripreso nel nostro telegiornale, durante il fine settimana pare siano state diverse le donne che hanno denunciato di essersi riconosciute nelle scritte apparse su per il portico che sale al colle della Guardia. Le immagini ve le abbiamo mostrate: un pennarello nero che, vigliaccamente e in modo certo imbecille, ha vergato offese sessiste, omofobe, misogine. Insulti spesso accompagnati da nomi, cognomi e numeri di telefono. E così lungo tutti gli archi che dal Meloncello guidano a San Luca: tra l’altro, perchè bisogna dire anche questo, patrimonio dell’Unesco. Tra le vittime, riportano diversi quotidiani cittadini, la personal trainer Alice Guerra: l’amara scoperta l’ha fatta guardando il video pubblicato dalla legale Guidotti. Immagini oscurate dei dettagli, tra le quali ha però ha scorto a un certo punto il suo nome, scritto sotto il portico. La 33enne, molto nota sui social, incredula, è andata a verificare di persona. E sì, quell’Alice era proprio lei: sotto il suo nome, insulti. La giovane ha denunciato. Assieme a lei Barbara Col, 38enne operatrice socio-sanitaria, vittima di parole omofobe e misogine: pure lei si è riconosciuta guardando i video. Dalla donna, oltre alla denuncia, l’invito a chi ancora non lo ha fatto a denunciare e a non sentirsi sola.
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