Bologna. Cibi scaduti anche da 20 anni, i Nas chiudono 4 locande in Appennino

Redazione

Nel corso dell’ultimo mese i militari del NAS di Bologna hanno eseguito una serie di controlli presso rifugi escursionistici, punti di ristoro e locande di montagna, dislocati nei territori montani dell’Appennino. Eseguiti complessivamente sedici controlli. Per quanto riguarda le condizioni igienico-sanitarie da segnalare le frequenti situazioni ove i militari si sono trovati davanti ad animali quali gatti e cani di grossa stazza liberi muoversi nei magazzini alimentari e anche, in alcuni casi, tra i piani di lavoro con le pietanze in preparazione. In altri casi le cucine sono risultate totalmente annerite dal fumo dei fuochi e gli intonaci delle pareti e dei soffitti distaccati, anche caduti sui piani di lavorazione e sui fornelli sottostanti. Diversi dei magazzini degli esercizi ispezionati, poi, erano letteralmente invasi da ragnatele e muffe. In una locanda di montagna i Nas hanno trovato un laboratorio ricavato abusivamente in un garage versante in pessime condizioni igieniche. Un congelatore a pozzetto, che conteneva carni di cervo e funghi, è stato trovato all’interno di un bagno privato. Constatate anche situazioni di affettatrici lasciate sporche di residui rancidi di salumi, non sanificate da tempo, e impastatrici mai deterse. In alcune circostanze sono stati trovati alimenti scaduti anche da svariati anni. In tre di rifugi si utilizzava la non corretta prassi di preparare confetture e verdure sottolio in vasetti, senza l’adozione di adeguate procedure di pastorizzazione. Riscontrata la frequente consuetudine di congelare e conservare carni ed altri alimenti per anni prima di somministrarli ai clienti.

CONSIGLIATI