Si punta al giudizio immediato per Marin Jelenic, arrestato per aver accoltellato a morte il capotreno Alessandro Ambrosio il 5 gennaio scorso, nel parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. E’ la richiesta presentata dal pm Michele Martorelli, titolare del fascicolo d’inchiesta a carico dell’uomo, finito in manette a Desenzano del Garda, nel bresciano, 24 ore dopo i tragici fatti. Il 36enne senza fissa dimora è accusato di omicidio aggravato dai motivi abietti e dall’aver commesso il fatto vicino ad una stazione ferroviaria. Tra gli indizi a carico ci sono le tracce del suo DNA sull’impugnatura del coltello e il sangue della vittima trovato su una delle sue scarpe, sulla lama e sulla fodera dell’arma. Fin da subito erano poi state messe agli atti le immagini delle telecamere di videosorveglianza di quella zona dello scalo ferroviario, riservata ai soli dipendenti, che avevano immortalato Jelenic seguire la vittima e in seguito allontanarsi dal luogo del delitto. Le indagini non hanno però ancora fatto luce sul movente, nei vari interrogatori il 36enne si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere. Il rito del giudizio immediato è un procedimento giudiziario speciale, che viene richiesto dal magistrato quando ritiene che le prove siano evidenti.
37
articoli precedenti
