Aeroporto ‘Marconi’, dipendete ristorante aggredito a calci e pugni da un passeggero

Redazione

Aggressione improvvisa all’aeroporto Marconi di Bologna. È accaduto il 16 aprile, sotto gli occhi dei passeggeri in fila. Vittima un addetto del bar-ristorante interno allo scalo, colpito con pugni e calci da un cliente. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe agito senza preavviso, scatenando il panico tra i presenti. L’aggressore è stato fermato dalle forze dell’ordine, ma la vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza all’interno dell’aeroporto. A denunciare l’accaduto sono le principali sigle sindacali del settore, che parlano di un episodio grave e tutt’altro che isolato. In una nota congiunta, i rappresentanti dei lavoratori sottolineano come, se confermato, il fatto che l’aggressore sia riuscito comunque a partire rappresenti un elemento inaccettabile. “La sicurezza dei lavoratori è un tema centrale”, ricordano i sindacati, evidenziando come esista già un protocollo specifico contro le aggressioni. Tuttavia, quanto accaduto dimostrerebbe che le misure attuali non sono sufficienti. Non si tratterebbe, infatti, di un caso unico. Episodi simili si sarebbero già verificati in passato, in un contesto che continua a destare preoccupazione tra chi opera quotidianamente nello scalo. Proprio per questo, all’inizio dell’anno, il personale è stato dotato di bodycam, nel tentativo di prevenire e documentare comportamenti violenti da parte di passeggeri aggressivi. Ora i sindacati chiedono un intervento immediato. Sul tavolo, la richiesta di un incontro urgente con la società di gestione dell’aeroporto, per rafforzare le misure di sicurezza e garantire maggiore tutela a lavoratrici e lavoratori. L’obiettivo è chiaro: evitare che episodi come questo possano ripetersi. Perché, ribadiscono, la violenza sul lavoro non può e non deve diventare normalità.