Crescono per il 2025 le risorse destinate alle università dell’Emilia-Romagna. Infatti Il nuovo decreto firmato dal ministro Anna Maria Bernini assegna agli atenei della regione quasi 870 mln di euro tramite il fondo di finanziamento ordinario (Ffo), che è il principale strumento di sostegno pubblico per le spese di funzionamento e personale. Per le università dell’Emilia Romagna l’aumento rispetto all’anno passato è pari al 2,7% e del 32% rispetto ai quasi 660 mln di euro stanziati nel 2019. “Un Paese che crede nel futuro investe nell’Università e nella Ricerca, perché è questa la strada della crescita. E il Fondo di Finanziamento Ordinario destinato ai nostri atenei è l’asse portante di questo percorso-ha spiegato il ministro. Quest’anno la dotazione del Fondo è aumentata di 336 milioni rispetto al 2024, fino a raggiungere un totale di 9,4 miliardi. Possiamo essere orgogliosi di un cammino che sa difendere le sue priorità: valorizzare i giovani, attirare talenti, accettare le sfide di un mondo in rapido cambiamento. Nel dettaglio, le risorse destinate all’università ‘Alma Mater’ di Bologna ammontano a 461.088.134 euro (il 2,8% in più rispetto al 2024), il finanziamento previsto per l’università di Ferrara è invece di 130.084.324 euro (+4,7%), per l’università di Modena e Reggio Emilia le risorse superano i 130 mln di euro, mentre è di 146.577.692 euro lo stanziamento per l’università di Parma (+2,3% sull’anno precedente). L’aumento delle risorse in Emilia-Romagna si inserisce in una tendenza nazionale positiva: il fondo raggiunge i 9,4 miliardi di euro, confermando la crescita rispetto all’anno precedente. Un risultato che rafforza il ruolo delle università come motore di sviluppo, ricerca e innovazione per l’Italia e come elemento centrale per la competitività internazionale del sistema accademico. Proprio la richiesta di maggiori fondi per l’Università è stata al centro delle proteste di studenti e ricercatori che sono proseguite dall’autunno scorso fino ad oggi.
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