Quello di domani sarà un venerdì di passione. Durante la giornata lavorativa si svolgerà lo sciopero generale di tutti i settori, sia pubblici che privati, voluto da varie sigle sindacali di base, tra le quali Sgb e Cobas. Protesta contro la guerra e l’aumento delle spese militari, contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà e il mancato adeguamento delle retribuzioni. Braccia incrociate per tutte le categorie, dunque disagi estesi che potrebbero interessare una vasta gamma di servizi. A Bologna si parte dal trasporto pubblico locale: bus Tper fermi dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e dalle ore 19.30 a fine servizio. Lo sciopero riguarda pure il personale del “Marconi Express”, la navetta aeroportuale, il cui servizio potrebbe non essere garantito. Attenzione anche in sanità: l’Ausl di Bologna scrive che ha attivato “le procedure idonee a garantire all’utenza i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale”. Saranno infatti interessati infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi; ma pure la dirigenza sanitaria e non. Hera, infine, informa che saranno garantite le prestazioni minime.
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