Per il Ravone espropri entro fine mandato

Redazione

“La realizzazione di una vasca di laminazione per il torrente Ravone deve essere in cima all’elenco delle opere da finanziare da parte del commissario Fabrizio Curcio e della Regione”. Parola dell’assessore alla Sicurezza idraulica del Comune di Bologna, Daniele Ara, in attesa della conversione in legge del decreto che affida all’ex capo della Protezione Civile la responsabilità della ricostruzione post alluvione 2024. Intervenuto ieri a un incontro pubblico sulla ricostruzione, in via Andrea Costa, Ara si è detto convinto che per evitare future tracimazioni “occorra agire sulla collina e trattenere l’acqua”. Per la vasca di laminazione, l’assessore ha parlato di un punto sopra a via del Ravone dove le sponde del torrente “sono adatte a uno sbarramento che raccolga l’acqua”. E’ questo l’intervento principale che avrebbe un costo di “decine di milioni di euro” e che richiede mediamente dieci anni per la realizzazione. La richiesta di Palazzo d’Accursio è che in due o tre anni si riesca a entrare nel vivo del progetto. L’impegno del Comune è di far partire gli espropri entro la fine del mandato in corso. L’assessore ha anche confermato l’attivazione di una “cabina di regia regionale” per il post alluvione, a cui parteciperanno le amministrazioni locali. Il Comune di Bologna sta anche aggiornando le mappe di rischio idraulico, sia per la collina che per il centro città.