Nei primi tre mesi di quest’anno le famiglie italiane hanno ottenuto mutui per l’acquisto della casa per un valore complessivo di 12 miliardi e 700 milioni di euro, con una lieve flessione del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. A rilevarlo è la ricerca di mercato di un noto gruppo immobiliare che interpreta il dato come un fisiologico riequilibrio del mercato dopo la forte crescita registrata un anno fa. Stando al dossier, il mercato del credito continua a mostrare una notevole capacità di tenuta, pur dovendo fare i conti con un contesto economico ancora incerto. Le tensioni geopolitiche, l’aumento dei prezzi dell’energia e il ritorno dell’inflazione al 3% hanno infatti favorito il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale Europea. Un quadro che può indurre le famiglie a scelte più prudenti. Nonostante questo scenario, la domanda di mutui resta sostenuta dalla vivacità del mercato immobiliare. L’acquisto della prima casa continua infatti a rappresentare oltre il 90% delle operazioni, mentre i finanziamenti destinati alle compravendite crescono del 6,6%, confermando la solidità del comparto. A rallentare in modo deciso sono invece le surroghe e le sostituzioni dei mutui, diminuite del 58,7% rispetto a un anno fa, anche a causa dell’aumento dei tassi fissi, che rende meno conveniente sostituire il vecchio finanziamento. Secondo l’analisi, il lieve calo dei volumi non rappresenta un segnale di debolezza, ma una fase di consolidamento di un mercato che continua a mostrare basi solide, pur risentendo dell’andamento dei tassi e della minore capacità di spesa delle famiglie.
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