Dal 19 giugno al 28 luglio 2025, Palazzo Boncompagni accoglie le opere di Marta Roberti, trasformandosi in un luogo abitato da sfingi, fiere, figure antropomorfe, dee antiche e volatili. Le creature dell’artista popoleranno tanto il loggiato esterno quanto gli ambienti interni della Boncompagnina, fino a raggiungere la monumentale Scala del Vignola. Il cinquecentesco palazzo bolognese, dimora di Papa Gregorio XIII — celebre per l’introduzione del calendario gregoriano — si rivela così uno scenario ideale per accogliere l’universo ibrido e onirico dell’artista. Questa rassegna celebra la poetica visionaria di una delle voci più originali del panorama contemporaneo, mettendo in relazione le sue opere con l’architettura e le decorazioni del palazzo: grottesche su fondo bianco, con animali fantastici, figure fitomorfe, esotici volatili, paesaggi irreali, rovine e divinità mitologiche come Atena, Afrodite, Cerere o Fortuna. Di ispirazione per il progetto anche la figura di Ulisse Aldrovandi, scienziato, botanico e tra i fondatori delle scienze naturali, cugino di papa Gregorio XIII. La sua figura arricchisce così il dialogo tra storia, natura e immaginazione che permea l’intero progetto espositivo di Roberti. Con questa rassegna Palazzo Boncompagni per la prima volta inaugura una mostra estiva, che occuperà le nuove sale della Boncompagnina, che da quest’anno ampliano gli spazi espositivi del Palazzo accogliendo anche artisti di arte figurativa.
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